Formidabile Lambrate

MILANO
Location: Coworking

Fotografie di Alberto Rizzieri
Testo di Silvia Totaro

Nella fetta orientale della città, Lambrate è uno di quei quartieri di Milano in continua crescita ed evoluzione: apparentemente un grande paese, ieri grigio e poco considerato, oggi è sinonimo di innovazione, workshop e colore. Luogo in cui oggi convivono le fabbriche di originaria bellezza, i neo concept store e i concerti nei cortili. La Lambrate “creativa” della Design Week, nota per via Ventura e gli ex spazi industriali convertiti a gallerie d’arte.

E da qui, Fabio Lucarelli non se ne vuole più andare, perché quello che era un vecchio loft espositivo oggi l’ha rilevato e trasformato in qualcosa di Formidabile.

Nato a Civitavecchia, milanese d’adozione, Fabio ha saputo mettere a frutto le sue pluri-esperienze professionali, passando dal fashion alle pubbliche relazioni, specializzandosi nella realizzazione di eventi in tutta la penisola. Mostrando sin da piccolo  una spiccata propensione a socializzare e condividere, è sempre stato un carattere estroverso amante delle chiacchiere e dei sorrisi, riconosciuto per la sua energia e la voglia di rimboccarsi le maniche.

In via Ventura 3 nasce FORMIDABILE, il suo spazio polifunzionale, location eventi, caffetteria, tavola fredda e coworking; ma non solo, Formidabile da diversi anni si impegna, in collaborazione con il Municipio 3 e il Lambrate Design District, all’organizzazione di iniziative culturali e ricreative al fine di riqualificare il quartiere. Ma non è tutto, Formidabile è anche una squadra di calcio, La Formidabile FC, che legata ad altre realtà cittadine di settori differenti, ha lo scopo di portare nuove risorse ed energie alla città di Milano.

Questo posto parla di creatività e si fonde perfettamente al contesto in cui è inserito: un pavimento in resina a spina di colori brillanti, che vuole essere bandiera identitaria e simbolo riconoscibile del rione. Al piano zero, l’area food e living di condivisione, spalti in legno di abete, macchie di cuscini e una lavagna tutta da imbrattare. Nulla di pretenzioso ma una scelta azzeccata per quello che vuole essere il leitmotiv di progetto che guarda le nuove generazioni.

Tavoli grandi, tavoli sociali, tavoli da condividere, tavoli che strizzano l’occhio all’ozio e diventano piani da ping pong. Un concept così attuale vuole la sua impronta Green: un banano e una Kenzia si abbracciano in vetrina, cascate di foglie cadono dal soppalco e poi…canestri di fiori fluttuano da soffitto. Saliamo al piano superiore, troviamo un coworking da dieci postazioni: uno spazio spoglio ed asettico, che non vede l’ora di essere personalizzato dai suoi futuri abitanti che ne prenderanno parte ed anima.

La voce dei clienti è il biglietto da visita di questo luogo, uno scenario che si riempie di gente e si colora delle personalità di chi qui viene a studiare o ad oziare spensierato a suon di “good vibes”. Non c’è dubbio che l’identità di questo posto sia bella chiara, qui collettività e ispirazione formano una squadra vincente capitanata dal suo proprietario ormai segnato dal suo carattere, identità così fuse che chi incontra per strada Fabio oggi lo chiama “formidabile”.

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